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In search of European sovereignty


The most recent geopolitical, health, and economic events have made evident that national sovereignties are suffering a crisis. The EU has tried to respond in different ways, and the Next Generation EU is a perfect example of how it’s trying to build a piece of European sovereignty in the monetary sector. The same approach should be adopted for foreign and security policies, but also for other fields where it’s especially necessary that the EU finds its own economic and political independence. Given these assumptions, what is the road ahead?


Sul blocco dei licenziamenti: la Commissione ci riprova?


I rilievi critici formulati in un documento dalla Commissione europea, a proposito del c.d. “blocco dei licenziamenti”, cui l’Esecutivo italiano si è di fatto adeguato, pare facciano riemergere il linguaggio – e dietro di esso l’impostazione – divenuti egemoni, fino a pochi anni addietro, anche nelle politiche della Unione europea. Si tratta di osservazioni superficiali e contraddittorie, dietro cui appare tuttavia il pericolo di un ritorno ad approcci che si sono mostrati del tutto inadeguati.


La giustizia civile nel PNRR


Il PNRR dà atto in premessa della sostanziale arretratezza del sistema – Paese Italia a livello di infrastrutture e servizi. Per questo motivo l’Italia è stata incisa in maniera maggiore dalle conseguenze della pandemia rispetto ad altri Paesi Europei. La condizione per l’erogazione dei fondi di cui al Next Generation EU, dunque, è che il Paese si impegni nel varare riforme profonde e, fra esse, la riforma della giustizia civile, punto di snodo essenziale per consentire di recuperare competitività e di attirare investimenti e capitali stranieri.


La “forza delle idee” e il suo ritorno come criterio ordinatore dei processi decisionali


In Italia, così come nella maggior parte dei sistemi politici democratici e sociali, eredi delle vecchie società liberali, il processo democratico si è basato per lungo tempo sul modello della prevalenza nel processo decisionale del ruolo dei partiti popolari e di massa: questo modello ha avuto delle varianti anche molto importanti e significative, ma è stato il tratto comune che ha caratterizzato la fine dell’800 e tutto il ‘900 europeo e occidentale.


Quattro mesi e sei giorni. Jersey, la prima ''crisi'' post Brexit


Non scoppierà la guerra tra Francia e Regno Unito. Non serve certo un particolare acume per spingersi a fare questa affermazione, né tantomeno indovinare questa previsione può conferire una patente di “analista politico”. Bisogna però chiarirlo, perché il sensazionalismo è ormai talmente diffuso nella stampa e tra gli esponenti politici di alcuni Stati europei da rasentare l’irresponsabilità. Proliferano già formule affascinanti per definire la “Guerra della pesca” come “Prima guerra di Brexit”, con lo spettro di “nuove Falklands” e infelici paragoni che vogliono dar vita ad una discutibile gara di fantasia nella scelta degli strumenti di schermaglia diplomatica


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