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''Fuoco incrociato” sulla Commissione nella rule of law crisis?


Lo scorso 10 giugno il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui prospetta l’avvio di un’azione in carenza avverso la Commissione, ove quest’ultima dovesse tardare ancora nell’applicazione del “regolamento condizionalità”. Tale strumento, che (in teoria) vincola l’accesso ai fondi dell’Unione al rispetto dello Stato di diritto, potrebbe quindi rimanere oggetto di uno scontro istituzionale fra il Consiglio europeo, il Parlamento e la Commissione, in cui considerazioni di opportunità politica si mescolano a rilevanti problematiche giuridiche.


Next Generation EU: concluso il processo di ratifica della decisione risorse proprie


Con la ratifica da parte di Austria e Polonia, il 27 maggio scorso si è concluso il processo di adozione della nuova decisione relativa al sistema delle risorse proprie dell’Ue. Tale decisione era stata adottata il 14 dicembre 2020 ma, per entrare in vigore, necessitava dell’approvazione degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, che permetterà all’Unione di prendere in prestito sui mercati dei capitali le risorse necessarie ad attuare il piano di rilancio post-pandemico.


Tutela dello stato di diritto e condizionalità finanziaria: much ado about nothing?


Adottato in seguito ad un acceso braccio di ferro con Polonia ed Ungheria, il regolamento UE 2020/2092, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio sovranazionale dalle violazioni dello Stato di diritto, è entrato ufficialmente in vigore l’11 gennaio 2021. Le aspettative sul nuovo meccanismo sono tante. Le premesse, però, non sembrano incoraggianti…


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