ARCHIVIO | 8 ARTICOLI

The process of accession to the European Union: the case of Kosovo


Post-war Kosovo's path leads to the European Union, which has been declared by Kosovo and Kosovars over the years. This article will focus on the legal and constitutional aspects of Kosovo's journey. As it will be seen, Kosovo has progressed in the legal context by harmonizing national legislation with European standards. However, Kosovo still has a long way to go before joining the EU.


Abbattiamo il muro! Per l’adesione immediata dell’Ucraina all’Unione europea


L’adesione dell’Ucraina all’Unione europea costituisce un imperativo morale e non richiederebbe alcuna revisione dei Trattati, marcando un ritorno all’approccio classico per cui viene prima l’adesione, poi l’acquis. La situazione speciale rappresentata oggi dall’Ucraina richiede questo cambio di direzione, che costituirebbe, per l’Ue, anche un momento di riflessione sulla propria raison d’être e sul suo futuro.


Perché un’adesione istantanea dell’Ucraina all’UE non è possibile e forse non è nemmeno necessaria


A pochi giorni dall’inizio dell’aggressione armata da parte della Federazione russa, l’Ucraina ha presentato formale richiesta di adesione all’Unione europea ai sensi dell’art. 49 TUE. Alcuni sostengono che una situazione speciale meriti una procedura speciale e che non sia necessario sviluppare un negoziato articolato con la Commissione sull'acquis. Benché ispirata da comprensibili e condivisibili ragioni morali, tale soluzione presenta delle problematicità sul piano giuridico che conviene brevemente ripercorrere.


The activation of the conditionality mechanism against Hungary: better late than never!


A year and a half after the entry into force of Regulation no. 2092/2020 on democratic conditionality – a period of time in which the European Parliament adopted a series of resolutions and issued an action for failure to act against the Commission for not having yet activated the mechanism – on 27 April 2022, the Guardian of the Treaties instructed the budget holder, Johannes Hahn, to send the formal notification for the instrument’s launch against Hungary.


La promozione dei magistrati in Romania: un tassello dello stato di diritto al vaglio della Corte di giustizia


La disciplina sulla promozione dei giudici in Romania rende i magistrati direttamente dipendenti dai presidenti delle Corti d’Appello. L’autogoverno della magistratura può comportare un uso improprio dei procedimenti disciplinari e una distorsione del sistema di selezione meritocratica. La Corte di giustizia UE è chiamata a valutare l’esistenza di «un sistema di giudici dipendenti nell’ambito di un potere giudiziario indipendente»


Il caso romeno nella dimensione conflittuale dell’integrazione europea


Con la decisione del 22 febbraio scorso, la Corte di Giustizia ha voluto ridefinire in senso centripeto i rapporti con la Corte costituzionale romena, che in una decisione del 2021 si era apertamente rifiutata di conformarsi al Giudice di Lussemburgo in tema di indipendenza della magistratura. Il caso romeno rappresenta un esempio della dimensione conflittuale propria dell’integrazione europea, stretta tra una dinamica di riduzione unitaria e la resistenza degli ordinamenti nazionali alla costruzione di uno spazio pubblico europeo 


The devil lies in the procedural details: the Conditionality Regulation saga


The aim of this short article is to give an overview of the Conditionality Regulation saga, from the emergence of the idea to the potential and long overdue activation of the mechanism after the delivery of the ECJ judgment. I will point out that all the main issues of this years-long struggle concerned primarily procedural questions, while discussions about the actual rule of law infringements taking place in Hungary and Poland took a backseat.


IMU agevolata per gli italiani all'estero: prosegue l'infrazione contro l'Italia


É approdata dinanzi alla Corte di giustizia la procedura d’infrazione avviata nei confronti dell’Italia per aver applicato ai cittadini italiani emigrati all’estero un trattamento di favore, in materia d’imposta di registro immobiliare, in presunta violazione dei principi “comunitari” di non discriminazione e libera circolazione di capitali tra Stati membri. Dalla ricostruzione della normativa nazionale, pochi paiono essere gli spiragli in favore di un esito positivo della procedura per l’Italia.


Execution time: 135 ms - Your address is 18.232.127.73 ngx