ARCHIVIO | 20 ARTICOLI

La proposta di direttiva sui platform workers: si può dare di più!


La proposta di direttiva sui platform workers rappresenta un’importante iniziativa della Commissione per la regolamentazione di un settore in cui sono forti le disparità socio-economiche tra lavoratori e piattaforme, tra cui si segnala la presunzione iuris tantum di subordinazione e il riconoscimento di diritti minimi contro il management algoritmico. Nondimeno, l’intervento presenta alcuni limiti strutturali, frutto del più generale problema europeo del «constitutional (im)balance between ‘the Market’ and ‘the Social’».


The activation of the conditionality mechanism against Hungary: better late than never!


A year and a half after the entry into force of Regulation no. 2092/2020 on democratic conditionality – a period of time in which the European Parliament adopted a series of resolutions and issued an action for failure to act against the Commission for not having yet activated the mechanism – on 27 April 2022, the Guardian of the Treaties instructed the budget holder, Johannes Hahn, to send the formal notification for the instrument’s launch against Hungary.


Corporate Due Diligence Directive: Finally, a little step forward


On 23 February 2022 the European Commission published the draft Directive on Corporate Sustainability Due Diligence. In presenting the proposal, Didier Reynders, Commissioner for Justice said: “This proposal is a real game-changer in the way companies operate their business activities throughout their global supply chain”. However, if the event is placed within the wider context around corporate accountability for human rights and environmental due diligence (HREDD), the celebratory tone of the message becomes more articulated


La strategia europea contro le scalate estere alle imprese alla prova dei negoziati


Il 5 maggio 2021 la Commissione ha pubblicato una proposta di regolamento che mira a porre rimedio alle sovvenzioni di Stati terzi a favore di operatori economici attivi nel mercato interno, in tal modo rafforzando il corpus normativo “comunitario” in materia di concorrenza, commercio e appalti pubblici. La proposta, che dovrà bilanciare i diversi interessi degli Stati membri, è attualmente oggetto di dibattito in seno al Consiglio e al Parlamento europeo, nonché tra gli stessi governi nazionali


The devil lies in the procedural details: the Conditionality Regulation saga


The aim of this short article is to give an overview of the Conditionality Regulation saga, from the emergence of the idea to the potential and long overdue activation of the mechanism after the delivery of the ECJ judgment. I will point out that all the main issues of this years-long struggle concerned primarily procedural questions, while discussions about the actual rule of law infringements taking place in Hungary and Poland took a backseat.


La costruzione di una politica economica europea attraverso il Next Generation EU: quale ruolo per democrazia e solidarietà?


Il NGEU muove un passo ulteriore verso la costruzione di una politica economica comune, introducendo importanti elementi di novità dal punto di vista sia istituzionale, sia sostanziale. Tuttavia, il rafforzamento delle capacità delle istituzioni europee di intervenire nella politica economica degli Stati non è accompagnato da modifiche del quadro istituzionale né da un rafforzamento della democraticità delle decisioni assunte.


La tutela cautelare della Corte di Giustizia per lo Stato di diritto in Polonia


La preoccupante crisi dello Stato di diritto e l’inefficienza dello strumento politico ex art. 7 TUE atto a difendere la Rule of Law hanno portato le istituzioni europee, e in particolare la Commissione, ad utilizzare tutti gli strumenti a difesa dei valori fondativi dell’Unione, tra cui anche il contenzioso in via cautelare. In questo solco si iscrive l’ordinanza del 27 ottobre 2021 della Vicepresidente della Corte di Giustizia, con la quale la Polonia è stata condannata al pagamento di una penalità di mora di un milione di euro al giorno


In search of European sovereignty


The most recent geopolitical, health, and economic events have made evident that national sovereignties are suffering a crisis. The EU has tried to respond in different ways, and the Next Generation EU is a perfect example of how it’s trying to build a piece of European sovereignty in the monetary sector. The same approach should be adopted for foreign and security policies, but also for other fields where it’s especially necessary that the EU finds its own economic and political independence. Given these assumptions, what is the road ahead?


Intelligenza artificiale nel regolamento UE


La proposta di regolamento UE sull’intelligenza artificiale, pubblicata dalla Commissione europea il 21 aprile 2021, è di estremo interesse non solo perché con essa l’UE si propone di disciplinare una materia che per il diritto positivo è fondamentalmente nuova, ma anche perché si basa su un approccio che mira a salvaguardare il nucleo più profondo della “dimensione costituzionale” dell’Unione. 

 


La crisi dello Stato di diritto in Europa e i suoi possibili, temibili sviluppi


Tempo di crisi quello odierno per lo Stato di diritto in Europa e tempo di crisi, per ciò stesso, anche per la Costituzione e lo Stato che da essa prende il nome. Un male, ahimè assai insidioso e diffusivo, ne mina le fondamenta, senza che peraltro si riesca a mettere a punto la ricetta giusta per contenerlo, se non pure per debellarlo del tutto. Si alimenta infatti di una sostanza che ha sempre esercitato un fascino ammaliante anche su persone culturalmente non sprovvedute: il nazionalismo, sovente combinato in un mix esplosivo con un populismo accattivante. Ed è bene subito avvertire che nessun Paese può dirsene immune, in particolare non lo sono quelli, come il nostro, nei quali hanno messo radici e vanno viepiù crescendo movimenti politici che di questa miscela hanno fatto la loro bandiera. 


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