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Ripartenza, la parola


Dopo la quarantena e il lockdown ecco, “finalmente”, la ripartenza. Si tratta della parola italiana, per eccellenza, della post pandemia. Parola d’ordine del linguaggio di ogni giorno, sopra la bocca di tutti. La si trova sui giornali, ossessivamente ripetuta in Tv, alla radio, nelle piattaforme streaming, nei canali social. Parola simbolo. Familiare, puntuale, indiscutibile come la legge dei profeti, la parola ambisce a dar forma al nostro desiderio più profondo di un futuro che è già presente. “Semplice”, seria, anzi serissima, a suo modo (ri)costituente.


La filosofia, La Pubblica Amministrazione e Monsù Travet


Il PNRR riconosce alla “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” un valore prioritario, e il disegno di riforma della burocrazia italiana ha già visto due interventi significativi del governo Draghi che rappresentano, almeno negli intenti, i passaggi propedeutici ad una riforma organica. Resta da domandarsi se il progetto di riforma della PA sia assonante con l’impianto europeo e, soprattutto, se la rivoluzione digitale della Next Generation Eu potrà poggiare su un’adeguata opera di riprogettazione dei modelli organizzativi in grado di assorbire l’impatto della riforma in modo utile per il cittadino.


Uno staff di laureati per costruire una macchina di intelligenza artificiale che collabori alle funzioni di giustizia


Nel giro dei prossimi due anni 16.500 laureati faranno il loro ingresso nel sistema della giustizia, al fine di contribuire a risolvere l’endemico problema della lentezza, tema posto dalla Commissione europea come condizione per l’assegnazione dei fondi NGEU all’Italia. Proverò a ipotizzare qualche soluzione di utilizzo di questo personale parzialmente diversa da quelle tradizionali, a partire da una delle novità più dirompenti di questi ultimi anni: l’Intelligenza Artificiale


Il re è nudo: concorrenza, trasporto pubblico locale e svolta verde in Italia


La sezione del PNRR dedicata alla svolta verde prevede un investimento complessivo per la riconversione del trasporto pubblico locale, nell'ottica di abbattimento delle emissioni inquinanti. Allo stesso tempo, la riforma della concorrenza prospettata sempre dal PNRR porterà a un maggior ruolo degli operatori privati in questo settore.
Quale sarà la linea d'indirizzo da perseguire in futuro? Quella di istituzioni pubbliche che guideranno la transizione ecologica? O quella di un privato con un ruolo sempre maggiore?


La giustizia civile nel PNRR


Il PNRR dà atto in premessa della sostanziale arretratezza del sistema – Paese Italia a livello di infrastrutture e servizi. Per questo motivo l’Italia è stata incisa in maniera maggiore dalle conseguenze della pandemia rispetto ad altri Paesi Europei. La condizione per l’erogazione dei fondi di cui al Next Generation EU, dunque, è che il Paese si impegni nel varare riforme profonde e, fra esse, la riforma della giustizia civile, punto di snodo essenziale per consentire di recuperare competitività e di attirare investimenti e capitali stranieri.


Sliding doors: Quirinale e Governo dopo il NGEU


Tra le conseguenze del NGEU che meritano di essere apprezzate vi sono quelle che in Italia riguarderanno la scelta del prossimo Presidente della Repubblica e, di conseguenza, il futuro dell’attuale Governo. La domanda che vale la pena di porsi è la seguente: sulle scelte politiche, che i partiti si apprestano a compiere, peseranno, e in che termini, il piano europeo di recovery e l’attuazione del collegato piano nazionale di riforma e resilienza?


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