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La condanna della Polonia al pagamento di un milione di euro al giorno: troppo o troppo poco?


La condanna di uno Stato membro da parte della Corte di giustizia al pagamento di una somma a titolo cautelare è opportuna? La somma decisa dal giudice europeo per la Polonia è effettivamente consistente? Lo scritto considera come la condanna a versare un milione di euro, per non avere la Polonia sospeso le disposizioni che non garantivano l’indipendenza, l’imparzialità e la precostituzione per legge dei giudici, possa risultare meno “audace” di quanto prima facie appaia.


La tutela cautelare della Corte di Giustizia per lo Stato di diritto in Polonia


La preoccupante crisi dello Stato di diritto e l’inefficienza dello strumento politico ex art. 7 TUE atto a difendere la Rule of Law hanno portato le istituzioni europee, e in particolare la Commissione, ad utilizzare tutti gli strumenti a difesa dei valori fondativi dell’Unione, tra cui anche il contenzioso in via cautelare. In questo solco si iscrive l’ordinanza del 27 ottobre 2021 della Vicepresidente della Corte di Giustizia, con la quale la Polonia è stata condannata al pagamento di una penalità di mora di un milione di euro al giorno


La sospensione dell’estradizione a carico di Puigdemont: quali coordinate?


L’arresto di Carles Puigdemont, avvenuto ad Alghero il 23 settembre 2021, è uno dei tasselli più recenti dell’intricata crisi catalana. Crisi che non ha più una dimensione strettamente nazionale. La vicenda si è ormai arricchita di un ulteriore livello di complessità, sia perché è stato sollecitato un intervento della Corte di giustizia sull’interpretazione della decisione quadro del 2002, sia perché la sofferta elezione di Puigdemont al Parlamento europeo ha inevitabilmente provocato un’europeizzazione del conflitto di cui è protagonista.


Stati terzi e giurisdizione della Corte di Giustizia


Per la prima volta la Corte di giustizia è stata chiamata a pronunciarsi sulla specifica questione relativa alla legittimazione ad agire di uno Stato terzo per l’annullamento di un regolamento che introduce misure restrittive nei suoi confronti. I giudici della Corte – a seguito di un’articolata e approfondita analisi – sono giunti a riconoscere che uno Stato terzo possa senza dubbio essere qualificato quale «persona giuridica» e, come tale, possa essere legittimato ad agire ex art. 263, comma 4, TFUE, qualora siano presenti anche le ulteriori condizioni imposte dalla norma.


Caso Sharpston, la Corte archivia l’onda lunga del “Brexit means Brexit”


La cessazione anticipata dell’ex avvocato generale Sharpston, in seguito alla finalizzazione della Brexit, ha posto numerose questioni di ampio respiro per la struttura istituzionale dell’Unione, dall’impugnabilità degli atti degli Stati al grado di coinvolgimento di questi nella formazione delle istituzioni “comunitarie”. Con le pronunce definitive della Corte di giustizia, è tempo di avanzare alcune riflessioni complessive utili ad evitare che, indipendentemente dalle posizioni sostenute, una “saga” così delicata possa essere liquidata con disattenzione.


IMU agevolata per gli italiani all'estero: prosegue l'infrazione contro l'Italia


É approdata dinanzi alla Corte di giustizia la procedura d’infrazione avviata nei confronti dell’Italia per aver applicato ai cittadini italiani emigrati all’estero un trattamento di favore, in materia d’imposta di registro immobiliare, in presunta violazione dei principi “comunitari” di non discriminazione e libera circolazione di capitali tra Stati membri. Dalla ricostruzione della normativa nazionale, pochi paiono essere gli spiragli in favore di un esito positivo della procedura per l’Italia.


La Super League davanti alla Corte di giustizia


La vicenda Super League è, infine, giunta alla Corte di Giustizia. A fronte della questione pregiudiziale contenuta nel provvedimento del Tribunal Mercantil di Madrid del 10 maggio scorso, è ora rimesso alla Corte europea l’accertamento circa la sussistenza di un abuso di posizione dominante, da parte di UEFA e FIFA, quali titolari di diritti economici e televisivi e del potere di impedire l'organizzazione di competizioni “rivali”.


CILFIT “l’immobile Titano”: la proposta dell’Avvocato Generale Bobek di rivisitare le eccezioni all’obbligo di rinvio pregiudiziale


Le conclusioni dell'AG Bobek, presentate il 15 aprile 2021 nella causa C-561/19, propongono alla Corte di giustizia di chiarire la portata dell'obbligo di rinvio pregiudiziale per i giudici di ultima istanza e di rivisitare le eccezioni a tale obbligo elaborate dalla sentenza CILFIT negli anni Ottanta. Le condizioni troppo stringenti previste da quest'ultima sono ritenute difficilmente applicabili, parzialmente anacronistiche e suscettibili di sollecitare rinvii pregiudiziali ingiustificati e onerosi per la Corte.


La presidenza Lagarde: l’eredità di Draghi e le sfide del futuro prossimo


Un parziale bilancio della Presidenza Lagarde, a un anno e mezzo dal suo insediamento. La diffusione della Covid-19 ha spinto la BCE a superare le misure di QE adottate durante la Presidenza di Draghi. Il nuovo PEPP cerca, infatti, di conciliare l’obiettivo della stabilità dei prezzi e il sostegno, quasi diretto, alla politica fiscale dei Paesi membri. Non è detto, però, che tale scenario possa svilupparsi ulteriormente.


L’UEM: e pur si muove! Ma verso quale direzione?


Il recente rapporto, a prima firma di Olivier Blanchard, di modifica delle EU Fiscal Rules rappresenta un importante stimolo al ripensamento dell’UEM nell’era post COVID-19. Il cuore della proposta si concentra nel passaggio da un sistema di controllo sui bilanci dall’attuale binomio regole-enforcement tecnico politico ad uno basato su standard-enforcement giudiziario. Quello che sarebbe necessario però oggi non è un aggiornamento di vecchi paradigmi economici, ma di una radicale trasformazione dell’UEM che vada nel verso di un governo democratico dell’economia.


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