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Il coordinamento delle politiche economiche in Europa dopo il Recovery. Il PNRR italiano ad uno stop and go?


Il diritto dell’Ue in tema di coordinamento delle politiche economiche ha mostrato grande elasticità e capacità di adattamento alle crisi, specialmente durante e dopo la pandemia. L’esperienza del Recovery e del PNRR sono oggi giunte ad un momento di svolta, a causa di fattori esogeni come la crisi russo-ucraina e di dinamiche interne agli Stati. Il caso del PNRR italiano appare di grande interesse: il ritardo nel trasferimento dei fondi della terza rata perdura da mesi.


Repaying the NextGenerationEU Debt


Of the many remarkable aspects of the NGEU pandemic response, two stand out in relation to repayment: whom will be liable to repay the debt and if indeed the debt will be repaid. With regard to Whom, the Own Resources Decision makes the Member States the default debtors, but not in proportion to the amount they have received. With regard to if, the EU is proposing new own resources, which may only raise enough money to repay the debt if the objectives behind NGEU spending fail. It looks like the EU, in trying to respond to one crisis, has created a crisis of credibility of its own making.


La BCE al tempo dell’inflazione: dialogando con Omar Chessa


L’analisi condotta da Omar Chessa è riuscita a rintracciare, nelle pieghe argomentative dell’intervento di Christine Lagarde, taluni indizi che contribuiscono a sgretolare il mito chiave su cui si edifica l’UEM: la neutralità della BCE. A questa opportuna pars destruens occorre affiancare una conseguente pars construens, che individui un antidoto di cui si potrebbe fare uso per approfittare dell’attuale momento costituzionale, al fine di riscrivere il patto fondativo dell’UEM

 


Riforme e stato di attuazione del PNRR


L’Italia ha finora conseguito tutti gli obiettivi previsti dal PNRR per le prime due rate. Dal punto di vista delle risorse già acquisite, ha ricevuto 66,9 miliardi di euro, di cui 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi a rimborso della prima e seconda domanda di pagamento. A gennaio il Governo ha chiesto alla Commissione europea il pagamento della rata legata al raggiungimento degli obiettivi previsti per dicembre 2022, nonostante alcuni ritardi. Se dovesse essere giudicata soddisfacente anche l’attuazione dei 55 obiettivi previsti per la terza rata, l’Italia avrebbe conseguito 151 obiettivi sul totale dei 527 previsti dal PNRR fino al 2026.


Inflation reduction act: un breve commento


L'Inflation Reduction Act (IRA) è una legge del Congresso degli USA, firmata dal Presidente Biden il 16 agosto del 2022, che prevede di mettere a budget l'astronomica cifra di 738 miliardi di dollari per raggiungere una serie di obiettivi quali la riduzione dell'inflazione attraverso la riduzione del deficit, l’abbassamento dei prezzi dei medicinali e l'incentivazione degli investimenti in energia pulita. Si tratta di una normativa estremamente articolata e complessa. Qui, una breve e idiosincratica disamina di alcuni degli elementi più caratterizzanti e problematici.

 


Le conseguenze della guerra in Ucraina sulle politiche di bilancio UE


Nel corso dell’emergenza pandemica l’Unione Europea ha, di fatto, sospeso i vincoli finanziari previsti dal Patto di Stabilità e crescita. La clausola di salvaguardia generale, attivata nel marzo 2020, avrebbe dovuto  rimanere efficace fino al 31 dicembre 2022, consentendo agli Stati membri di discostarsi temporaneamente dai parametri finanziari su disavanzo e debito pubblico. L’inasprirsi della guerra in Ucraina ha spinto l’Unione Europea a rivedere le scelte iniziali, prorogando l’attivazione della clausola per l’intero corso del 2023.


Next Generation EU: concluso il processo di ratifica della decisione risorse proprie


Con la ratifica da parte di Austria e Polonia, il 27 maggio scorso si è concluso il processo di adozione della nuova decisione relativa al sistema delle risorse proprie dell’Ue. Tale decisione era stata adottata il 14 dicembre 2020 ma, per entrare in vigore, necessitava dell’approvazione degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, che permetterà all’Unione di prendere in prestito sui mercati dei capitali le risorse necessarie ad attuare il piano di rilancio post-pandemico.


L’UEM: e pur si muove! Ma verso quale direzione?


Il recente rapporto, a prima firma di Olivier Blanchard, di modifica delle EU Fiscal Rules rappresenta un importante stimolo al ripensamento dell’UEM nell’era post COVID-19. Il cuore della proposta si concentra nel passaggio da un sistema di controllo sui bilanci dall’attuale binomio regole-enforcement tecnico politico ad uno basato su standard-enforcement giudiziario. Quello che sarebbe necessario però oggi non è un aggiornamento di vecchi paradigmi economici, ma di una radicale trasformazione dell’UEM che vada nel verso di un governo democratico dell’economia.


Tutela dello stato di diritto e condizionalità finanziaria: much ado about nothing?


Adottato in seguito ad un acceso braccio di ferro con Polonia ed Ungheria, il regolamento UE 2020/2092, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio sovranazionale dalle violazioni dello Stato di diritto, è entrato ufficialmente in vigore l’11 gennaio 2021. Le aspettative sul nuovo meccanismo sono tante. Le premesse, però, non sembrano incoraggianti…


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