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Next Generation EU: concluso il processo di ratifica della decisione risorse proprie


Con la ratifica da parte di Austria e Polonia, il 27 maggio scorso si è concluso il processo di adozione della nuova decisione relativa al sistema delle risorse proprie dell’Ue. Tale decisione era stata adottata il 14 dicembre 2020 ma, per entrare in vigore, necessitava dell’approvazione degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, che permetterà all’Unione di prendere in prestito sui mercati dei capitali le risorse necessarie ad attuare il piano di rilancio post-pandemico.


L’UEM: e pur si muove! Ma verso quale direzione?


Il recente rapporto, a prima firma di Olivier Blanchard, di modifica delle EU Fiscal Rules rappresenta un importante stimolo al ripensamento dell’UEM nell’era post COVID-19. Il cuore della proposta si concentra nel passaggio da un sistema di controllo sui bilanci dall’attuale binomio regole-enforcement tecnico politico ad uno basato su standard-enforcement giudiziario. Quello che sarebbe necessario però oggi non è un aggiornamento di vecchi paradigmi economici, ma di una radicale trasformazione dell’UEM che vada nel verso di un governo democratico dell’economia.


Tutela dello stato di diritto e condizionalità finanziaria: much ado about nothing?


Adottato in seguito ad un acceso braccio di ferro con Polonia ed Ungheria, il regolamento UE 2020/2092, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio sovranazionale dalle violazioni dello Stato di diritto, è entrato ufficialmente in vigore l’11 gennaio 2021. Le aspettative sul nuovo meccanismo sono tante. Le premesse, però, non sembrano incoraggianti…


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