ARCHIVIO | 13 ARTICOLI


The devil lies in the procedural details: the Conditionality Regulation saga


The aim of this short article is to give an overview of the Conditionality Regulation saga, from the emergence of the idea to the potential and long overdue activation of the mechanism after the delivery of the ECJ judgment. I will point out that all the main issues of this years-long struggle concerned primarily procedural questions, while discussions about the actual rule of law infringements taking place in Hungary and Poland took a backseat.


La costruzione di una politica economica europea attraverso il Next Generation EU: quale ruolo per democrazia e solidarietà?


Il NGEU muove un passo ulteriore verso la costruzione di una politica economica comune, introducendo importanti elementi di novità dal punto di vista sia istituzionale, sia sostanziale. Tuttavia, il rafforzamento delle capacità delle istituzioni europee di intervenire nella politica economica degli Stati non è accompagnato da modifiche del quadro istituzionale né da un rafforzamento della democraticità delle decisioni assunte.


L’«impegno limpido» del Presidente Sassoli e la sfida della pandemia


La scorsa settimana è avvenuta la prematura scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. La Presidenza Sassoli si è caratterizzata per una portata innovativa sotto molteplici punti di vista. Nel giorno della commemorazione della sua scomparsa da parte del Parlamento europeo e alla vigilia delll’elezione del nuovo Presidente, si ripercorrono le principali iniziative, da quelle volte a garantire il funzionamento dell'istituzione nel corso della pandemia a quelle dirette a promuovere uno sforzo di solidarietà europea.

 


La condanna della Polonia al pagamento di un milione di euro al giorno: troppo o troppo poco?


La condanna di uno Stato membro da parte della Corte di giustizia al pagamento di una somma a titolo cautelare è opportuna? La somma decisa dal giudice europeo per la Polonia è effettivamente consistente? Lo scritto considera come la condanna a versare un milione di euro, per non avere la Polonia sospeso le disposizioni che non garantivano l’indipendenza, l’imparzialità e la precostituzione per legge dei giudici, possa risultare meno “audace” di quanto prima facie appaia.


In search of European sovereignty


The most recent geopolitical, health, and economic events have made evident that national sovereignties are suffering a crisis. The EU has tried to respond in different ways, and the Next Generation EU is a perfect example of how it’s trying to build a piece of European sovereignty in the monetary sector. The same approach should be adopted for foreign and security policies, but also for other fields where it’s especially necessary that the EU finds its own economic and political independence. Given these assumptions, what is the road ahead?


Ripartenza, la parola


Dopo la quarantena e il lockdown ecco, “finalmente”, la ripartenza. Si tratta della parola italiana, per eccellenza, della post pandemia. Parola d’ordine del linguaggio di ogni giorno, sopra la bocca di tutti. La si trova sui giornali, ossessivamente ripetuta in Tv, alla radio, nelle piattaforme streaming, nei canali social. Parola simbolo. Familiare, puntuale, indiscutibile come la legge dei profeti, la parola ambisce a dar forma al nostro desiderio più profondo di un futuro che è già presente. “Semplice”, seria, anzi serissima, a suo modo (ri)costituente.


La filosofia, La Pubblica Amministrazione e Monsù Travet


Il PNRR riconosce alla “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” un valore prioritario, e il disegno di riforma della burocrazia italiana ha già visto due interventi significativi del governo Draghi che rappresentano, almeno negli intenti, i passaggi propedeutici ad una riforma organica. Resta da domandarsi se il progetto di riforma della PA sia assonante con l’impianto europeo e, soprattutto, se la rivoluzione digitale della Next Generation Eu potrà poggiare su un’adeguata opera di riprogettazione dei modelli organizzativi in grado di assorbire l’impatto della riforma in modo utile per il cittadino.


Next Generation EU: concluso il processo di ratifica della decisione risorse proprie


Con la ratifica da parte di Austria e Polonia, il 27 maggio scorso si è concluso il processo di adozione della nuova decisione relativa al sistema delle risorse proprie dell’Ue. Tale decisione era stata adottata il 14 dicembre 2020 ma, per entrare in vigore, necessitava dell’approvazione degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, che permetterà all’Unione di prendere in prestito sui mercati dei capitali le risorse necessarie ad attuare il piano di rilancio post-pandemico.


L’UEM: e pur si muove! Ma verso quale direzione?


Il recente rapporto, a prima firma di Olivier Blanchard, di modifica delle EU Fiscal Rules rappresenta un importante stimolo al ripensamento dell’UEM nell’era post COVID-19. Il cuore della proposta si concentra nel passaggio da un sistema di controllo sui bilanci dall’attuale binomio regole-enforcement tecnico politico ad uno basato su standard-enforcement giudiziario. Quello che sarebbe necessario però oggi non è un aggiornamento di vecchi paradigmi economici, ma di una radicale trasformazione dell’UEM che vada nel verso di un governo democratico dell’economia.


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